Potrei
parlarvi della splendida canzone di Malika che mi ha commosso dal primo
ascolto, nonostante il mio subconscio rifiutasse di tifare per una che ha
mollato Cremonini e porta i capelli alla Ursula; potrei parlarvi della
delusione di Siamo uguali di Fragola/Fedez, che sembrava il risveglio di
Meneguzzi; potrei commentare l’ovazione del pubblico per Il Volo, l’unico gruppo
con le groupies novantenni (cit.); potrei dilungarmi sulla triste figura del
mio amato Raf che sembrava Rocco dopo l’Isola; o consigliare degli psicofarmaci
alla Atzei (“questa è morta e non lo sa”, cit. di mio padre). Ma il mio occhio
mirandesco non può non dare sazio ai commenti sul look.
