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domenica 8 marzo 2015

In him Shoes (scarpe, ministre e mimose)

Mentre il paese è impegnato a discutere se sia più “corretto” chiamare Avvocata, Ingegnera Ministra o altro una donna che lavora e sgobba in ugual misura (forse un po’ di più) di un uomo, io ho deciso di auto-festeggiarmi con un nuovo paio di scarpe (sono pur sempre una fashion-victim nel mio piccolo). Ma non un paio di tacchi a spillo con suola rossa che urlano al mondo quanto sono brava come equilibrista. Piuttosto, oserei dire, un paio di scarpe che raccontano quanta strada abbiamo fatto dall’istituzione della Festa della Donna ad oggi.



venerdì 20 febbraio 2015

Il 26% delle donne guarda film porno

Al cinema di solito guardo commedie, per lo più italiane, ma a certe sfumature che battono ai botteghini del trash non ho saputo resistere. Non mi lancerò in una critica snob di libri e film, perché, ahimé, non ho ancora pubblicato un bel nulla e il mio nome non figura nella giuria del Campiello. Ma a smuovere la mia curiosità è piuttosto l’aspetto sociologico. Dopo due ore al cinema (e ci tengo a precisare due), mi domando: perché le donne impazziscono per questa saga? 

lunedì 16 febbraio 2015

Il Carnevale è una cosa seria!

Caratterizzato da colori e risate, il Carnevale è considerata la festa dell'allegria per eccellenza. Giovani e meno giovani si recano in giro per le città, partecipano a feste in maschera cercando di liberare la fantasia e dimenticare per qualche ora la solita routine.


domenica 15 febbraio 2015

#PerchéSanremoèSanremo

Potrei parlarvi della splendida canzone di Malika che mi ha commosso dal primo ascolto, nonostante il mio subconscio rifiutasse di tifare per una che ha mollato Cremonini e porta i capelli alla Ursula; potrei parlarvi della delusione di Siamo uguali di Fragola/Fedez, che sembrava il risveglio di Meneguzzi; potrei commentare l’ovazione del pubblico per Il Volo, l’unico gruppo con le groupies novantenni (cit.); potrei dilungarmi sulla triste figura del mio amato Raf che sembrava Rocco dopo l’Isola; o consigliare degli psicofarmaci alla Atzei (“questa è morta e non lo sa”, cit. di mio padre). Ma il mio occhio mirandesco non può non dare sazio ai commenti sul look.



lunedì 9 febbraio 2015

Divano-Spa 1-0

Il vento soffiava rumoroso sulla strada ripida e scivolosa. La nebbia avanzava rapida dalle montagne alle spalle del castello. Il paese sembrava disabitato se non per la presenza di un gatto che ogni tanto entrava in un vicolo per poi sbucare fuori due traverse più avanti. La pioggia, fitta e leggera, quasi inconsistenze, aveva iniziato a scendere presuntuosa e l’unico rifugio utile sembrava la chiesa con il pesante portone socchiuso e una scalinata frastagliata sul davanti...