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mercoledì 26 agosto 2015

Chi non lavora non fa l'amore



Vogliamo parlare del rientro in ufficio post vacanze? Ma anche no! 
Avete ragione, non si può parlare di cose brutte in un blog bello. Non c'è coerenza (e nemmeno modestia).
Eppure ho una gran voglia di sfogarmi con voi. Perché?
  1. Non ho un cavolo da fare (non c'è nulla da fare di urgente l'ultima settimana di agosto che non possa essere fatto a settembre, ammettiamolo).
  2. Mi sudano le cosce sulla sedia. 
  3. Metà ufficio è ancora in ferie e non faccio altro che domandarmi quale gioco di prestigio abbiano fatto.
  4. Mi fa male l'osso sacro perché ho sostituito la sedia imbottita con quella di legno (vedi punto 2).
  5. Tutte le mie colleghe sono più abbronzate di me (non che ci voglia molto, ma la cosa mi mette a disagio).
  6. Odio il rumore dei ventilatori (e non abbiamo l'aria condizionata).
  7. Mi sento tanto come Anne Hathaway nella prima ora di Il Diavolo veste Prada: inetta, lenta e fuori luogo.
  8. Mi sudano le cosce (rafforzativo).

domenica 23 agosto 2015

#SicilyOnTheRoad



Le labbra screpolate, il sale sulla pelle, le guance calde di sole che alla sera ti fanno sentire bellissima senza bisogno di una spennellata di blush: Estate io ti amo.

TI AMO perché odori di olio abbronzante; TI AMO perché non te ne frega niente dello smalto sbeccato; TI AMO perché le gambe sono screpolate dal cloro della piscina e allo stesso tempo morbide di doposole (io uso creme solo in estate); TI AMO perché non c’è nulla di più bello del camminare a piedi nudi ovunque; TI AMO per i pranzi alle 16 e per le cene alle 23; TI AMO per il gusto della birra ghiacciata dopo la salita di ritorno dal mare; TI AMO perché ti fai aspettare tanto e non deludi mai come le vere dive, anzi meglio perché alla fine non te la tiri.

venerdì 7 agosto 2015

Sorbetto-Dresses: tutti i gusti + 1


Sorbetti tutti i gusti: questa la chiave per il successo di un buon abito da sera. Sorbetti al limone, alla fragola, al mandarino. Sorbetti alla ciliegia e all'anguria. Ho sempre amato la frutta estiva, poi se la si associa ad un buon taglio d'abito, il piatto è servito. 

martedì 4 agosto 2015

Wedding Party: agitare bene la sposa prima dell’uso


Quando la prima fra le tue amiche più care prende la via dell’altare e inizia la navata verso il sì, mentre il tuo ragazzo di lasciare il nido di mammà non ci pensa nemmeno, l’unica cosa che puoi fare è tenerti occupata con l’organizzazione dell’addio al nubilato più bello della storia! 

mercoledì 17 giugno 2015

La filosofia del Sigon: cronaca di una serata senza pensieri


1 Saigon = idee che rimbalzano dalla tua mente a quella della tua amica all’altro lato del tavolo. Particelle che si rincorrono al ritmo incalzante delle gocce di acqua che cadono dal bicchiere scaldato dalle alte temperature estive. Pazze, folli idee di progetti incredibilmente coerenti con la vita che corre 

2 Saigon = il mondo è perfetto, ciò che manca è solo quel sorriso in più che stai facendo senza motivo. Perché dove sta scritto che serve un motivo per sorridere alla vita che già così com’è è pazzesca. Dove sta scritto che per vivere bene servono: lavoro, casa, macchina, cane, bollette, cud e telecomando del cancello? Basta una sera, due chiacchiere (o forse più), un’intesa che nessuno può spezzare e la felicità è servita in una scodellina senza fondo fra gli arachidi e le cosine piccanti rotonde che nessuno sa come si chiamano. 

3 Saigon = tu sei perfetto e il mondo ancora non lo sa così decidi di urlarlo ai quattro venti, sperando che diventino di più con l’eco del tuo ego inatteso e smisurato. 

La formula è semplice Aperitivo + Amica = Chi ti Ferma più se hai deciso che insieme siete meglio delle Kessler?! 

Sigon Made in Noa Messina:
Granita di limone
3/4 Vodka liscia
Martini Dry
un goccio di Coca Buton
Scorza di limone

NOTA un buon cocktail non risolve i problemi, ma le amiche sì. 

giovedì 14 maggio 2015

Il Plan B del mercoledì

Plan B al Teatro Vittorio Emanuele di Messina 12-13 maggio 2015.

Pantaloncini alla zuava, canotta, borsello a tracolla. Il classico cliché da straniero. Sguardi curiosi nella loro direzione dai pochi messinesi non attaccati alla maglia bianconera. Noi in un angolino del bar con giacchetta, ignare dei 25° (il cervello dice che è ancora maggio) e le gambe coperte (senza calze? che sei matta, ho le gambe bianco latte!). Uno sguardo, due parole in un misto di inglese sbiascicato a rimasugli francesi della mia amica e abbiamo conosciuto le star della serata.